Disegno a inchiostro su carta. Un segno lento, reiterato, che indaga il corpo come superficie in cui si depositano pressioni invisibili e memorie stratificate.
La ricerca di Marta Arca si sviluppa attraverso il disegno a inchiostro su carta, con un segno minuzioso e reiterato che costruisce l'immagine per accumulo e stratificazione. Al centro del lavoro c'è il corpo — non come rappresentazione anatomica, ma come luogo in cui si rendono visibili tensioni altrimenti invisibili: pressioni sociali, memorie sedimentate, ruoli interiorizzati.
Il volto e la figura non sono mai ritratti nel senso tradizionale. Sono superfici sensibili, zone in cui l'individuale e il collettivo si confondono. Il segno non descrive: registra. Non illustra eventi ma stati — condizioni di sospensione, adattamento, permanenza.
Nei lavori più recenti la dimensione corale diventa centrale. Il singolo si dissolve nel gruppo, e il gruppo si presenta come una massa compatta, continua, quasi rumorosa anche nell'immobilità dell'immagine. La molteplicità dei volti e dei corpi genera una densità che è insieme visiva e psicologica.